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La prima linea
Anno: 2009
Genere: Biography / Crime / Drama
Voto: (6.3)
Paese: Italy / Belgium / UK / France
Durata: 96 min.
Regista: Renato De Maria
Studio: Lucky Red
Cast: Riccardo Scamarcio / Giovanna Mezzogiorno / Fabrizio Rongione
Trama:
The tumultuous political events of the late sixties that swept across Europe left a particular mark on Italy. The radical Red Brigades, committed to the violent overthrow of the State, were formed out of the student protests of 1968. Prima Linea was another Italian terrorist organization, founded in the late seventies and even more extreme in its methods. Believing there would be a coup by right-wing elements, a young Italian man, Sergio Segio, goes underground, convinced the use of violence is a necessary choice. There he meets the equally committed Susanna, falls in love and continues to fight the brutal battle of a political extremist. Eventually, Sergio grows disenchanted with the tactics of the Prima Linea, but when Susanna is captured, he resorts to the methods he has learned as a militant to try to spring her from prison.
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Antichrist
Anno: 2009
Genere: Dramma / Horror / Thriller
Voto: (6.3)
Paese: Poland / Sweden / Italy / Germany / France / Denmark
Durata: 49 min.
Regista: Lars von Trier
Studio: Polski Instytut Sztuki Filmowej
Cast: Willem Dafoe / Charlotte Gainsbourg
Trama:
Un uomo, una donna. Un marito e una moglie che fanno l'amore con grande trasporto. Nel frattempo il loro bambino esce dal box in cui dormiva, si arrampica sulla finestra per guardare affascinato la neve che cade e precipita morendo. La donna a distanza di un mese non riesce a riprendersi e il marito, che è anche uno psicoterapeuta, decide di curarla anche se i protocolli della professione non lo consentirebbero. Inizia così un percorso che condurrà entrambi in una casa nel bosco dove la tragedia è in agguato. "Lascia ch'io pianga/ mia cruda sorte/ e che sospiri la libertà" È con questi versi di Handel che si apre e chiude quello che Lars Von Trier afferma essere il più importante film di tutta la sua carriera. Noi diremmo di più: si tratta del film in cui il regista danese gioca finalmente con se stesso a carte totalmente scoperte. Ciò che veramente pensa delle complesse e comunque misteriose dinamiche che stanno alla base del rapporto uomo/donna viene finalmente depurato dalle tematiche sociali che in tutti gli altri film (perlomeno a partire da Europa) tentavano, invero senza riuscirci del tutto, di occultarlo. È nudo Von Trier questa volta. Non si limita a portare i suoi due attori all'estremo con scene che faranno abbassare lo sguardo a più di uno spettatore ma va oltre. L'idea del film nasce da un lungo periodo di depressione e finisce con il costituire una sorta di tentativo di terapia su grande schermo. I detrattori del regista danese hanno ora una freccia in più al loro arco la cui punta è stata opportunamente avvelenata dallo stesso Von Trier. Perchè questo è senza dubbio il suo film più squilibrato e al contempo più ambiguamente sincero. L'ossimoro è funzionale all'intera filmografia del regista ma torna ad esserlo, con maggior forza, anche in questa occasione. Perchè qui viene portato all'ennesima potenza il terrore che Von Trier prova verso il femminile anche se poi tenta di occultarlo con la pretesa di aver mostrato un maschio che pretende di porre sotto totale controllo la propria compagna subendone le conseguenze. La Natura (vedi caso nome femminile al punto che la si definisce solitamente Madre) è nella sua visione una creatura di Satana e la donna finisce con l'esserne la più diretta e pericolosa espressione. Dafoe sullo schermo altri non è che un Von Trier più giovane che soccombe, dopo aver cercato la strada della razionalizzazione, alla ineludibile irrazionalità totale del femminino che ha una sola strada per non nuocere: negarsi e negare in modo definitivo la possibilità del piacere. Chi sia l'Anticristo sarà lo spettatore a deciderlo. Certo è che mai come in questa occasione è emerso il lato più oscuro (qualcuno dirà "malato") di questo regista che forse grazie proprio ad Handel ci confessa il suo tormento: la sua è la dura sorte di chi soccombe quotidianamente a quella che sente come la gabbia di un corpo desiderante il sesso femminile. Con questo harakiri cinematografico ha inizio il tentativo di liberazione. Tre stelle per lo spudorato coraggio.
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