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Flags of Our Fathers
Anno: 2006
Genere: Drama / History / War
Voto: (7.1)
Paese: USA
Durata: 126 min.
Regista: Clint Eastwood
Studio: DreamWorks SKG
Cast: Ryan Phillippe / Jesse Bradford / Adam Beach / John Benjamin Hickey / John Slattery / Barry Pepper / Jamie Bell / Paul Walker / Robert Patrick / Neal McDonough / Melanie Lynskey / Thomas McCarthy / Chris Bauer / Judith Ivey / Myra Turley
Trama:
La storia dell'estenuante battaglia combattuta tra le truppe americane e giapponesi sull'isola di Iwo Jima verso la fine della Seconda Guerra Mondiale.
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True Grit
Anno: 2010
Genere: Western / Drama / Adventure
Voto: (7.8)
Paese: USA
Durata: 105 min.
Regista: Joel Coen
Studio: Paramount Pictures
Cast: Jeff Bridges / Hailee Steinfeld / Matt Damon / Josh Brolin / Barry Pepper / Paul Rae / Domhnall Gleeson / Roy Lee Jones / Ed Corbin / Leon Russom / Bruce Green / Candyce Hinkle
Trama:
Mattie Ross è una quattordicenne fermamente intenzionata a portare dinanzi al giudice, perché venga condannato alla pena capitale, Tom Chaney l'uomo che ha brutalmente assassinato suo padre. Per far ciò ingaggia lo sceriffo Rooster Cogburn non più giovane e alcolizzato ma ritenuto da tutti un uomo duro. Cogburn non vuole la ragazzina tra i piedi ma lei gli si impone. Così come, in un certo qual modo, gli verrà imposta la presenza del ranger texano LaBoeuf. I tre si mettono sulle tracce di Chaney che, nel frattempo, si è unito a una pericolosa banda. “I malvagi fuggono quando nessuno li insegue”. Con questo passo dal Libro dei Proverbi si apre il film che rappresenta l'ennesima sfida dei Coen. Questa volta i due registi decidono di confrontarsi al contempo con un genere che hanno (seppure a modo loro) già esplorato (il western) e con un'icona del cinema di nome John Wayne. Non era un'impresa facile realizzare un remake del film di Henry Hathaway che fece vincere l'Oscar al suo protagonista. Ma, come sempre, i Coen riescono a costruire un'opera totalmente personale pur rispettando (più dell'originale) lo spirito del romanzo di Charles Portis a cui la sceneggiatura si ispira. Già la citazione biblica ne è un segno. Mattie è spinta a cercare giustizia da un carattere assolutamente determinato e lontano dall'iconografia della donna del West (Calamity Jane, Vienna/Joan Crawford e pochi altri esempi a parte) ma anche da un fondamentalismo che ha radici religiose. I Coen eliminano visivamente il prologo proponendo la vicenda come un flashback della memoria della donna Mattie. Una donna divenuta troppo precocemente tale perché nata in un mondo in cui dominano l'ignoranza (“Mia madre sa a malapena fare lo spelling della parola cat”) e la morte. È un film sul distacco, sulla perdita, sulla separazione Il Grinta. Mattie non bacerà il cadavere del padre (per quanto sollecitata) ma assisterà all'impiccagione di tre condannati due dei quali potranno esprimere il loro pentimento o la loro rabbia. Il terzo non potrà farlo: è un nativo pellerossa. La stessa Mattie però dormirà nella stanza mortuaria accanto ai cadaveri degli impiccati. Da quel momento avrà inizio un lungo percorso in cui Rooster Cogburn, detto Il Grinta, sarà una sorta di disincantato ma al contempo dolente Virgilio pronto a raccontare di sé e del suo confronto quotidiano con una morte inferta o subita. Mattie lo vedrà per la prima volta non mentre arriva in città con i malfattori catturati (come nel film del 1969) ma emergere progressivamente alla visione mentre in tribunale gli viene chiesto conto degli omicidi (a favore della Legge certo ma sempre omicidi) compiuti. Jeff Bridges è perfetto nel rendere quasi tangibile questa figura di uomo della frontiera cinematograficamente in bilico tra la classicità e lo spaghetti-western. Si lascia The Duke Wayne alle spalle e affronta un viaggio in un genere destinato a proporre, incontro dopo incontro e scontro dopo scontro, una riflessione su un modo di concepire il confronto sociale non poi troppo distante da quello in atto in questi nostri difficili tempi. Perché, non dimentichiamolo, anche il più apparentemente astratto film dei Coen morde sempre (e con grande lucidità) sul presente.
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25th Hour
Anno: 2002
Genere: Drama / Crime
Voto: (7.7)
Paese: USA
Durata: 134 min.
Regista: Spike Lee
Studio: 25th Hour Productions
Cast: Edward Norton / Philip Seymour Hoffman / Barry Pepper / Rosario Dawson / Anna Paquin / Brian Cox / Tony Devon / Isiah Whitlock Jr. / Patrice O'Neal / Aaron Stanford / Tony Siragusa / Levan Uchaneyshvili / Misha Kuznetsov / Michael Genet / Al Palagonia
Trama:
Monty Brogan (Edward Norton) è uno spacciatore di droga, fidanzato con Naturelle (Rosario Dawson), una ragazza portoricana. I suoi migliori amici sono Jacob (Philip Seymour Hoffman), un insegnante innamorato di una sua studentessa, e Frank (Barry Pepper), un agente di borsa. Monty ha anche un cane, con il quale passeggia per le strade di New York. Il padre, James (Brian Cox), è un vigile del fuoco in pensione che pensa ai colleghi uccisi l'11 settembre.
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