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Filtra: Regista » Ethan Coen
No Country for Old Men
Anno: 2007
Genere: Thriller / Drama / Crime
Voto: (8.2)
Paese: USA
Durata: 122 min.
Regista: Joel Coen
Studio: Paramount Vantage
Cast: Tommy Lee Jones / Javier Bardem / Josh Brolin / Woody Harrelson / Kelly Macdonald / Garret Dillahunt / Tess Harper / Barry Corbin / Stephen Root / Rodger Boyce / Beth Grant / Ana Reeder / Kit Gwin
Trama:
Nel Texas occidentale, il cacciatore Llewelyn Moss trova un camioncino circondato da cadaveri, scopre che a bordo del veicolo si trovano ancora un carico di eroina e due milioni di dollari. Quando Moss prende i soldi, innesca una reazione a catena di violenza catastrofica che nemmeno la legge - impersonata dal disilluso Sceriffo Bell - riesce a fermare...
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Burn After Reading
Anno: 2008
Genere: Drama / Crime / Comedy
Voto: (7.1)
Paese: France / UK / USA
Durata: 91 min.
Regista: Joel Coen
Studio: Focus Features
Cast: George Clooney / Frances McDormand / Brad Pitt / John Malkovich / Tilda Swinton / Richard Jenkins / David Rasche / J.K. Simmons / Olek Krupa / Kevin Sussman / Hamilton Clancy / Armand Schultz
Trama:
Osbourne Cox, a Balkan expert, is fired at the CIA, so he begins a memoir. His wife wants a divorce and expects her lover, Harry, a philandering State Department marshal, to leave his wife. A diskette of Osbourne's musings falls out of a gym bag at a Georgetown fitness center. Two employees there try to turn it into cash: Linda, who wants money for elective surgery, and Chad, an amiable goof. They try to sell the disc back to Osbourne, who has a short fuse, then they visit the Russian embassy. To sweeten the pot, they decide they need more of Osbourne's secrets. Meanwhile, Linda's boss likes her, and Harry's wife leaves for a book tour. All roads lead to Osbourne's house.
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A Serious Man
Anno: 2009
Genere: Drama
Voto: (7.1)
Paese: USA / UK / France
Durata: 101 min.
Regista: Ethan Coen
Studio: Focus Features
Cast: Michael Stuhlbarg / Richard Kind / Fred Melamed / Sari Lennick / Aaron Wolff / Peter Breitmayer / Ari Hoptman
Trama:
Siamo nel 1967, e Larry Gopnik, professore di fisica in una tranquilla università del Mid West, ha appena saputo da sua moglie Judith che lei ha deciso di lasciarlo poiché si è innamorata di Sy Ableman, un uomo a suo avviso molto più concreto e importante dell'inetto Larry. Il fratello disoccupato di Larry, Arthur dorme sul divano di casa loro, il figlio Danny ha seri problemi disciplinari e non combina nulla alla scuola ebraica mentre la figlia Sarah gli ruba costantemente i soldi dal portafogli per potersi rifare il naso. E mentre sua moglie e Sy Ableman progettano allegramente la loro nuova vita insieme, e suo fratello diventa un peso sempre più insostenibile, un anonimo gli scrive lettere minacciose e ostili che mettono a repentaglio la sua cattedra all'Università e uno studente tenta di corromperlo per ottenere la promozione minacciandolo al contempo di denunciarlo per diffamazione. A peggiorare le cose, c'è anche la bella vicina di casa che gli infligge insopportabili tormenti prendendo il sole nuda. Alla ricerca del perduto equilibrio, Larry chiede consiglio a tre rabbini diversi. Ma c'è qualcuno che sia veramente in grado di aiutarlo a superare i suoi problemi e a diventare una persona retta - un mensch - e seria?
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True Grit
Anno: 2010
Genere: Western / Drama / Adventure
Voto: (7.8)
Paese: USA
Durata: 105 min.
Regista: Joel Coen
Studio: Paramount Pictures
Cast: Jeff Bridges / Hailee Steinfeld / Matt Damon / Josh Brolin / Barry Pepper / Paul Rae / Domhnall Gleeson / Roy Lee Jones / Ed Corbin / Leon Russom / Bruce Green / Candyce Hinkle
Trama:
Mattie Ross è una quattordicenne fermamente intenzionata a portare dinanzi al giudice, perché venga condannato alla pena capitale, Tom Chaney l'uomo che ha brutalmente assassinato suo padre. Per far ciò ingaggia lo sceriffo Rooster Cogburn non più giovane e alcolizzato ma ritenuto da tutti un uomo duro. Cogburn non vuole la ragazzina tra i piedi ma lei gli si impone. Così come, in un certo qual modo, gli verrà imposta la presenza del ranger texano LaBoeuf. I tre si mettono sulle tracce di Chaney che, nel frattempo, si è unito a una pericolosa banda. “I malvagi fuggono quando nessuno li insegue”. Con questo passo dal Libro dei Proverbi si apre il film che rappresenta l'ennesima sfida dei Coen. Questa volta i due registi decidono di confrontarsi al contempo con un genere che hanno (seppure a modo loro) già esplorato (il western) e con un'icona del cinema di nome John Wayne. Non era un'impresa facile realizzare un remake del film di Henry Hathaway che fece vincere l'Oscar al suo protagonista. Ma, come sempre, i Coen riescono a costruire un'opera totalmente personale pur rispettando (più dell'originale) lo spirito del romanzo di Charles Portis a cui la sceneggiatura si ispira. Già la citazione biblica ne è un segno. Mattie è spinta a cercare giustizia da un carattere assolutamente determinato e lontano dall'iconografia della donna del West (Calamity Jane, Vienna/Joan Crawford e pochi altri esempi a parte) ma anche da un fondamentalismo che ha radici religiose. I Coen eliminano visivamente il prologo proponendo la vicenda come un flashback della memoria della donna Mattie. Una donna divenuta troppo precocemente tale perché nata in un mondo in cui dominano l'ignoranza (“Mia madre sa a malapena fare lo spelling della parola cat”) e la morte. È un film sul distacco, sulla perdita, sulla separazione Il Grinta. Mattie non bacerà il cadavere del padre (per quanto sollecitata) ma assisterà all'impiccagione di tre condannati due dei quali potranno esprimere il loro pentimento o la loro rabbia. Il terzo non potrà farlo: è un nativo pellerossa. La stessa Mattie però dormirà nella stanza mortuaria accanto ai cadaveri degli impiccati. Da quel momento avrà inizio un lungo percorso in cui Rooster Cogburn, detto Il Grinta, sarà una sorta di disincantato ma al contempo dolente Virgilio pronto a raccontare di sé e del suo confronto quotidiano con una morte inferta o subita. Mattie lo vedrà per la prima volta non mentre arriva in città con i malfattori catturati (come nel film del 1969) ma emergere progressivamente alla visione mentre in tribunale gli viene chiesto conto degli omicidi (a favore della Legge certo ma sempre omicidi) compiuti. Jeff Bridges è perfetto nel rendere quasi tangibile questa figura di uomo della frontiera cinematograficamente in bilico tra la classicità e lo spaghetti-western. Si lascia The Duke Wayne alle spalle e affronta un viaggio in un genere destinato a proporre, incontro dopo incontro e scontro dopo scontro, una riflessione su un modo di concepire il confronto sociale non poi troppo distante da quello in atto in questi nostri difficili tempi. Perché, non dimentichiamolo, anche il più apparentemente astratto film dei Coen morde sempre (e con grande lucidità) sul presente.
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