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Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato
Anno: 2011
Voto: (5)
Paese: Italy
Durata: 80 min.
Regista: Salvatore Allocca
Studio: Home Film
Cast: Francesca Inaudi / Enrico Silvestrin / Giulia Bevilacqua / Giorgia Surina / Claudio Caiolo / Camilla Bianchini / Valentina Bruscoli / Alberto Cassiano / Fernando Cormick / Antonio Cuccovillo / Daniele Esposito / Niccolò Francisci / Leo Mantovani / Eugenio Nicola Marinelli / Gianantonio Mellone Martinone
Trama:
Tre amiche trentenni, Sofia, Penelope e Alice, incontrano solo uomini deludenti. Dopo tante disavventure sentimentali, forte della sua esperienza, Sofia decide addirittura di scrivere un manuale sulle modalità con cui una donna può incontrare un "uomo di razza".
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Come trovare nel modo giusto l'uomo sbagliato
Anno: 2011
Genere: Comedy
Voto: (4.7)
Paese: Italy
Durata: 80 min.
Regista: Salvatore Allocca
Studio: Home Film
Cast: Enrico Silvestrin / Francesca Inaudi / Fernando Cormick
Trama:
Roma. Tre amiche sulla trentina. Sofia, indotta a pensare che tra lei e gli uomini ci sia un problema di comunicazione e soprattutto di fiducia a causa di una serie di esperienze disastrose. Alice, una ragazza dinamica, fotoreporter di guerra costretta per mancanza di lavoro a fare fotoromanzi. Penelope, bella e svampita in cerca dell'uomo ideale, regolarmente vittima di rapporti insoddisfacenti o addirittura pericolosi! Tra matrimoni, delusioni, separazioni e nuovi incontri, tanto divertimento e lacrime, la vita di queste tre ragazze sta per cambiare.
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Piano 17
Anno: 2005
Genere: Action / Comedy / Crime
Voto: (6.7)
Paese: Italy
Durata: 111 min.
Regista: Antonio Manetti
Studio: Gamp Produzioni
Cast: Elisabetta Rocchetti / Enrico Silvestrin
Trama:
Mancini deve posizionare una bomba all'interno della direzione generale di una grande banca per distruggere alcuni importanti documenti scomodi ad un losco committente. Camuffato da uomo delle pulizie e con la bomba innescata da un timer, rimane però bloccato in ascensore insieme a due ignari impiegati intenti a tornare a casa dopo il lavoro. All'esterno dell'edificio due dei suoi complici, Pittana e Borgia tengono sotto controllo la situazione, apparentemente in attesa che l'uomo porti a termine la sua "missione". In una corsa contro il tempo dove la tensione sale sempre più, Mancini comincia a rendersi conto che forse i suoi complici non lo stanno aiutando come dovrebbero...
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Ricordati di me
Anno: 2003
Genere: Comedy / Romance / Drama
Voto: (6.6)
Paese: Italy / France / UK
Durata: 119 min.
Regista: Gabriele Muccino
Studio: Fandango
Cast: Laura Morante / Monica Bellucci / Silvio Muccino / Enrico Silvestrin
Trama:
Prendete Stefano Accorsi e Giovanni Mezzogiorno alla fine de L'ultimo bacio, aggiungete 20 anni ed ecco comparire magicamente Fabrizio Bentivoglio e Laura Morante, protagonisti di quello che, se non è il seguito ufficiale del film che tanto successo ha dato al giovane regista, sicuramente è la quadratura del cerchio, la conclusione del trittico sui difficili equilibri della famiglia media italiana iniziato con Come te nessuno mai. Un po' meno urlato del solito, il film di Muccino inquadra subito l'italia in cui vivono e si muovono i personaggi: quella delle radio accese persino in sala operatoria, quella in cui si possono semidistruggere le auto in sosta senza farsene troppi problemi, quella in cui le madri. più fanatiche delle figlie, si mettono alla costante ricerca per queste ultime di un futuro sotto i riflettori, anche se le figlie non sanno far nulla. Il titolo del film è un manifesto: è un urlo inespresso, all'inizio, e soffocato alla fine della pellicola. Se i protagonisti de L'ultimo bacio cercavano l'amore, qui è l'essere riconosciuti e riconoscibili l'obietivo primario dell'agire, obiettivo davanti al quale anche l'accoppiata amore/sesso cede il passo. Di fatto l'unico personaggio positivo alla fine della storia è quello interpretato da una soprendentemente valida Monica Bellucci: unica ad accettare il caro prezzo delle sue scelte e grazie a questo unica persona veramente libera. Infatti trando le somme la "morale" esce con le ossa rotte: solo il caso, presentatosi sotto la forma di incidente, interrompe il precipitare della crisi familiare. La meschinità generale in cui navigano i personaggi diventa protagonista essa stessa ed il sorriso ebete di Bentivoglio, che chiude il sipario sulla storia, non lascia presagire un futuro felice alla già provata famigliola. Grande lavoro e grandi risultati si segnalano sul fronte attori: se Bentivoglio è perfetto con la sua aria da cane bastonato, la Morante è vagamente fuori dalle righe tra sfuriate plateali e slanci di fin troppo eccessiva dolcezza. entrambi sono una conferma; tutti gli altri sono una insperata sorpresa: il giovane Muccino è perfetto nel mostrare le inquietudini postadolescenziali di chi, quasi ventenne, è ancora in cerca della prima ragazza, Nicoletta Romanoff, l'aspirante soubrette (che apprendiamo con un leggero sconcerto essere nella vita reale già sposata e madre di due figli) stupisce per la concretezza e per la sicurezza con la quale affronta una parte non facile e, incredibile a dirlo, la Bellucci recita bene: se a questo aggiungiamo che persino il trittico Roncato/Taricone/Silvestrin passa indenne la scure del giudizio, c'è da fare i complimenti ad un regista capace come pochi di raccogliere il meglio dal materiale attoriale a sua disposizione. Non è proprio una salutare ventata di ottimismo ma almeno l'autocritica sulla società, anche se vagamente pelosa vista l'onnipresenza del regista in fase di lancio del film in ogni talk-show e spettacolo sulle reti pubbliche e private, gli italiani la sanno ancora fare.
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